domenica 24 maggio 2009

La "Città degli asini" Nuova pet-therapy

"PADOVA
A Polverara domenica 24 sarà una domenica tutta dedicata agli asini. Una festa per l'umile animale che da migliaia di anni si presta a pesanti servizi per l'uomo, portandosi dietro pure la fama di testardo. Nel Comune padovano viene infatti inaugurato il Centro di formazione sulle attività assistite con gli animali «La città degli asini», l'originale associaizone avviata da Lorena Lelli che ha per protagonisti appunto i tanto bistrattati somari. Sì, perché tra le altre ricchezze che offre, quest'animale paziente per antonomasia ne custodisce una straordinaria: quella di poter aiutare le persone a «curarsi».L'onoterapia - dal greco onos, asino - è una delle nuove frontiere della «pet therapy». Chi è a contatto con un animale, nella fattispecie un asino, e se ne prende cura - nutrendolo, pulendolo e giocandoci - ottiene effetti positivi sul sistema nervoso e sull'umore. E oltretutto ha l'opportunità di mantenere il contatto con la natura e le cose semplici. In una parola, un «amico» asino fa bene alla salute. Ed è appunto questa l'idea all'origine di questo primo centro sperimentale del Nord sulle attività e terapie assistite con animali, che opera in collaborazione con l'Istituto zooprofilattico delle Venezie di Legnaro. Il centro di Polverara si rivolge in particolare ad operatori sociali, educatori, psicologi o ad altre figure che operano con persone con difficoltà relazionali, ma anche a chi, spiega Lorena Lelli, «è solo in cerca di pace e ha voglia di procedere "a passo d'asino"». Sarà uno dei temi di cui si parlerà domani al Convegno nazionale sulla Pet therapy, a villa Nievo Bonin Longare di Montecchio Precalcino. Poi domenica l'appuntamento a Polverara, a partire dalle 10 e per tutta la giornata. In programma, tra l'altro, passeggiate con gli asinelli, «giochi da asino- racconti da asino».
Per saperne di più: http://lacittadegliasini.com"
(da: Il giornale di Vicenza 24/05/09)
Mi raccomando voglio le osservazioni e riflessioni di chi è potuto andare a questa inaugurazione!!é la prima volta che vengo a sapere di questa città però mi interessa molto andarla a vedere, e poi non è neanche molto distante da dove sto io!Sì, un giorno ci andrò e poi vi farò sapere..

mercoledì 20 maggio 2009

...LA DELFINOTERAOPIA...

Il mio animale preferito è il delfino ed ora vi spiego il perchè mostrandovi questo video:

http://www.youtube.com/watch?v=EWauoX_t4iQ
"I delfini sono in grado di individuare e mantenere in superficie persone in difficoltà, ma diversamente da quello che farebbero con i compagni della loro stessa specie, spingono questi esseri umani verso riva, come se capissero il loro bisogno di raggiungere la terra ferma. Oltre a questo soccorso "fisico" i delfini influenzano positivamente anche la psiche umana. Coloro che hanno nuotato con i delfini hanno avuto quasi sempre l’impressione che essi interagissero con le persone immerse come se comprendessero il loro umore: timidi e distanti con chi ha timore, giocosi con chi è eccitato, carezzevoli con chi è rilassato. Sembra quindi che nuotare con i delfini abbia effetti positivi sulla psiche umana. Lo confermano esami elettroencefalografici effettuati in USA su persone partecipanti a corsi di nuoto, prima e dopo l’immersione."
...straordinario vero??Un giorno vorrei proprio lavorare o almeno avereuna esperienza simile con queste splendide creature: sono così socievoli e amabili che è difficile non voler loro bene.
Trasmettono calore e poi sono giocherelloni, ideale per i bambini. Avete visto il sorriso su questi bambini? Fa emozionare vero?

A volte basta così poco!!

...a voi cosa ha colpito di più in questo video?
Aspetto i vostri commenti!

martedì 19 maggio 2009

Gli Animali

Nel vocabolario italiano cercando il termine animale si trova: "Sono definiti Animali (o Metazoi) tutti gli organismi eucarioti, con differenziazione cellulare, eterotrofi e mobili durante almeno uno stadio della loro vita.[...]".
Ma secondo me sono molto di più di questo, non siete d'accordo?
Il fatto che riescano ad aiutare un bambino autistico o un anziano solo è una cosa straordinaria. Loro non fanno nulla di particolare, non hanno una laurea, sono meno sviluppati di noi eppure riescono ad alleviare lesoffferenze di chi sta male. Noi ci chiediamo: macome fanno??Ma la risposta la sappiamo bene...semplicemente AMANDO, trasmettendo il proprio affetto agli altri incondizionatamente. Dovremmo fare anche noi così, invece ci preoccupiamo troppo nella vita, spesso circondata dai "se" e dai "ma".
Anche io sono coì sapete..quando non è il cuore a decidere; ma le mie scelte e a volte le mie emozioni sono legate alla ragione tutto sfuma e questa mi impedisce di dimostrare il mio amore al prossimo.
Insomma credo che abbiamo tutti da imparare qualcosa da questi esseri viventi che sono in un gradino più basso di noi nella gerarchia della vita, eppure senza di loro non vivremmo!!

martedì 12 maggio 2009

BRILLA UNA STELLA


In questo libro commovente, Danielle Steel, narratrice amata da milioni di lettori in tutto il mondo, racconta dell'adorato figlio perduto e della lezione appresa durante la difficile lotta contro la sua malattia. Nick, secondogenito dei nove figli della famosa scrittrice, è sempre stato un po' 'speciale': dotato di qualità straordinarie, aveva però già da bambino manifestato una certa instabilità di carattere, che durante l'adolescenza era sfociata in gravi episodi fino alla terribile diagnosi: sindrome maniacodepressiva. La terapia, avviata forse tardivamente, non aveva potuto evitare la tragedia: a diciannove anni Nick è morto suicida. Tributo d'amore e struggente rievocazione di una giovane esistenza vissuta intensamente e con troppa frenesia, quest'opera- corredata di un toccante inserto illustrato- vuol essere, negli intenti dell'autrice, anche un aiuto perché chi si trovi in situazioni analoghe alla sua non perda mai la fiducia e la speranza.


COMMENTO PERSONALE: Questo è uno dei pochi libri di Danielle Steel che mi piacciono molto, il modo in cui lei descrive l'amore per suo figlio e la sfida che lei in prima persona affronta per superare la malattia. Una delle cure provate è stata proprio la Pet therapy (delfini) e ricordo il sorriso che Danielle vedeva negli occhi del figlio quando entrava in acqua insieme a questi splendidi animali..Scorrendo le pagine si può vedere alcune foto di questa vita e grazie a queste immagini l'autrice permette al lettore di immergersi completamente in questa vicenda e di starle vicino in questa lunga strada e sofferenza che prova passo dopo passo.
Vi consiglio di leggerlo e magari discuterne insieme a me quando l'avrete finoto. Mi interessano le vostre opinioni...

La zooantropologia mira a realizzare un rapporto tra Uomo e Animale in modo corretto ad adeguato a vari scopi, anche terapeutici. In base a questi principi, da due anni nella comunità terapeutica assistita La Grazia di Caltagirone si sperimenta la pet teraphy come terapia aggiuntiva per persone con disturbi psichici; e tre asinelli (diventati adesso quattro con un nuovo nato) interagiscono con 25 pazienti affetti da disagio psichico. L'esperimento è proficuo. Si sono già registrati i primi risultati positivi, come era prevedibile, tenuto conto che i piccoli animali da compagnia possano migliorare le condizioni di salute di persone malate.L'esperienza terapeutica di Caltagirone è al centro nel convegno "Dal randagismo ... alla pet teraphy". L'incontro di studio (patrocinato, tra gli altri, della Provincia regionale di Catania) è stato organizzato dalla Federazione Nazionale Strutture Comunitarie Psicoterapeutiche (Fe.Na.S.Co.P.).

"Vogliamo dare un segnale di civiltà contro il randagismo. La Provincia coordinerà l'azione dei Comuni, Asl ed università allo scopo sterilizzare i cani, che saranno anche dotati di microchip per controllarne i movimenti. I risultati saranno efficaci soltanto se convinceremo la gente a non maltrattare e abbandonare i cani. Faremo degli incontri nelle scuole per convincere i più giovani a non abbandonare gli animali", Così ha affermato il presidente Castiglione facendo riferimento al progetto contro il randagismo appena avviato dalla Provincia e da altri enti. A quest'ultima iniziativa ha fatto anche accennato l'assessore Bulla che ha dichiarato: "Bisogna partire da una constatazione: la città, le aree a verde, l'intero territorio urbano sono abitati da varie specie di animali che svolgono in questi luoghi il loro ciclo vitale. Noi ci sentiamo minacciati dalla presenza dei cani randagi perché crediamo che essi minaccino l'asetticità del nostro ambiente. In realtà dobbiamo accettare la convivenza naturale tra uomini e animali. L'addomesticamento del cane risale a tempi remotissimi. Il randagismo è una smagliatura di questo rapporto".
COMMENTO PERSONALE: Che ottima iniziativa!Sono d'accordissimo!é inutile che ci lamentiamo dei cani randagi proviamo a pensare cosa possiamo fare noi per loro..utilizzarli per scopi terapeuci è una idea da spargere in ogni paese...è possibile la rieducazione dei cani vissuti in cattività, come si rieducano i Bambini killers lo si potrà fare anche per gli animali...Almeno io ci credo, e voi?

La «pet therapy» per i piccoli ricoverati


COMO - Sei anni per fare compagnia a 5 mila bambini. Domenica mattina i Labrador delle Unità Cinofile della Croce Bianca hanno festeggiato i primi 72 mesi della loro attività nel reparto pediatria dell’ospedale Sant’Anna di Como diretto dal professor Riccardo Longhi.
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I PICCOLI PAZIENTI - Luca, cintura verde di karatè, fermato dalla frattura a un braccio proprio durante un torneo, si è consolato con mamma Rosanna e papà Luciano, ma anche con Igor, il «veterano» del gruppo dei cinofili, sempre a disposizione della Protezione Civile anche per la ricerca di persone scomparse. Insieme a Igor, ieri, anche Tosca e Sissi. Anche il direttore generale dell’azienda sanitaria, Andrea Mentasti, è contento dei quattrozampe: «La pet therapy ha un effetto positivo in tante situazioni: e specialmente qui, con i piccoli ricoverati. È anche molto bello che in uno spazio clinico, dove ci sono da seguire le prescrizioni della scienza, ci sia un angolo per il calore degli affetti e della tenerezza».
Laura Guardini ("Corriere della sera")
COMMENTO PERSONALE:Gli animali sono di ottima compagnia lo sappiamo anche noi, specialmente quando stiamo male, e qui ne abbiamo una prova: riescono a "tirarti su il morale" e alleviarti almeno un pò di sofferenze soprattutto ai bambini. Mi sono piaciute molto le parole del direttore generale dell'azienda sanitaria, ha proprio ragione a volte l'affetto è meglio di qualsiasi medicina.
E voi cosa ne pensate??attendo i vostri commenti...

sabato 4 aprile 2009

BREVE STORIA DELLA PET THERAPY..
(per ulteriori informazioni e chiarimenti:


NEL 1800


Nel 1867 , in Germania, dove le terapie naturali hanno sempre avuto un notevole sviluppo,viene fondato un Ospedale dove alcuni animali vengono utilizzati per la cura dell'epilessia.


Nel 1875, un medico francese, Chessigne, prescrive per la prima volta l'equitazione ai pazienti con problemi neurologici.




NEL 1900


Nel 1919 negli Stati Uniti e in Francia vengono usati per la prima volta i cani per curare la depressione e la schizofrenia causate dalla I Guerra Mondiale.


Nel 1942 la Croce Rossa Americana realizza presso l'Ospedale Militare di New York il primo tentativo di recupero di militari gravemente feriti e con gravi turbe emotive con maiali, cavalli, pollame.


Nel 1953, Boris Levinson, uno psicoterapeuta, scopre l'azione positiva che può avere un animale su un bambino con comportamenti autistici.


Negli anni sessanta, Boris Levinson getta le basi scientifiche per la nascita della prima e vera terapia degli animali e per la prima volta viene usato il termine "Pet Pherapy".


Nel 1970, negli Stati Uniti, un ospedale psichiatrico adotta il primo cane, di nome Skeezer, come aiuto per i bimbi, ottendendo risultati veramente incoraggianti. In quegli anni, iniziano anche le prime ricerche etologiche sui primati.


Nel 1975, i coniugi Samuele e Elisabeth Corson, due psichiatri americani, adottano le teorie elaborate da Levinson per curare adulti con distrurbi mentali. Iniziano anche i primi programmi di Pet Therapy nei carceri e nei manicomi criminali. Mugford e M'Comisky appicano la Pet Therapy sugli anziani.


Nel 1981, viene creata la Delta Society, associazione che si prefigge di studiare l'interazione uomo-animale.


Nel 1983, nasce l'Istituto Canadese di Zooterapia che vuole studiare e diffondere la terapia per mezzo degli animali.


Nel 1990 l'Università di Tel Aviv avvia un progetto per lo studio della Pet Therapy.


Nel 1987 la Pet Therapy arriva in Italia tramite un Convegno Interdisciplinare, a cui partecipano esperti di fama internazionale, sul rapporto uomo-animali.. A questo, seguirà nel 1991 un convegno internazionale dedicato al tema "Antropologia di una passione".


Nel 1992, alcuni studiosi australiani dimostrano che i proprietari di animali da compagnia hanno una minore pressione del sangue e livelli di trigliceridi e colesterolo assai inferiori rispetto a chi non possiede animali.




NEL 2000


Nel 2001 il Dipartimento di Geratri dell'Università di Saint Luois, degli Stati Uniti, conferma la piena validità della Pet Therapy per molte patologie degli anziani.





Che cos'è la Pet Therapy?


Con il termine pet therapy (in italiano, zooterapia) s'intende, generalmente, una terapia dolce, basata sull'interazione uomo-animale.


venerdì 3 aprile 2009

BENVENUTOOO

Ciao amico,

questo è il mio nuovo blog....In questa sezione di internet voglio parlare del magnifico mondo della Pet Therapy..Non ne hai mai sentito parlare?Non sai di cosa si tratta?O lo sai però vorresti saperne di più?



E allora cosa aspetti???



VIENI A SCOPRIRLO.....TI ASPETTO



CIAOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!